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Non riesco a dormire.
Ho una leggera
nevralgia. E un grillo che dal prato vuol far sentire al mondo che esiste
anche lui. Ma in realtà non è solo quello. Prima, quando ti ho scritto
l'altra mail, ho riguardato il trittico; lo faccio sempre quando apro il
pc. di aprire la cartella con i tuoi quadri e me li riguardo...Ma stavolta
è diverso dalle altre volte. Li guardo e vengo travolta. Non passa giorno
che non mi tornino in mente. Le linee, gli occhi, quelli che sembrano
capelli...Stavolta mi ossessionano.
Non è una sensazione spiacevole, anzi. L'altra
sera, quando mi hai portata a vedere i quadri, quello che mi ha dato
fastidio erano le altre persone..(...) e anche tu. Sì, anche tu.
Avrei voluto esser da sola a guardarli.
Girarci intorno. Avvicinarmi. Esser solo io. E loro. So che è un
sentimento di possesso estremamente forte, ma così mi capita. Avrei voluto
gustarmi il momento da sola. E quando hai portato questi poi...
Il colore naviga in questi. Ondeggia. Ha curve
come colline. E i volti....Quegli occhi. Quelle linee degli occhi. I
chiaroscuri. Gli ombreggiamenti delle ciglia. Come fai a dipingere così?
Come fai? L'ho messo in icona e lo sto riguardando anche ora. E' il numero
7. Come fanno gli altri a non vedere che gli occhi sono di carne? Che le
palpebre sono di pelle sottile, morbida e calda? Viene voglia di
accarezzarle piano con la punta delle dita.
Occhi giovani ma già grevi..pensosi, con
celati chissà che misteri, che ....
C'è una dolcezza in quei tratti neri, una
dolcezza...Mi fa venir voglia di essere quelle linee, di esser stata la
matita, il pennello che li ha disegnati...Come fai a dipingere in questo
modo così sensibile e dolce? Perchè è indubbio... Sensibilità d'artista?
Io credo sia ben più di questo...E anche la parola amore è riduttiva. In
queste linee c'è qualcosa che va oltre l'amore, oltre il desiderio, oltre
la dolcezza, oltre tutto...Cos'è?
La linea del naso, la narice...La senti che
freme? Respira! Non c'è niente da fare. I tuoi quadri, questi tre in
particolar modo sono VIVI! vivi!
Sei bravo., bravo. bravo. bravo. e solo perchè
non c'è nessun'altra parola per definirti.
Guarda il numero 6. Quello preso come
dall'alto. Dove si vede bene il naso. Questo è di marmo. Hai reso la
sensazione calda della pietra lisciata e lavorata. Della grana fine della
pietra.
Se Michelangelo sentiva quello che provo io a
guardarli, ora capisco perchè quando ha finito il Mosè gli ha dato la
famosa martellata sul ginocchio chiedendogli di parlare...Lo capisco
benissimo.
In questi quadri non c'è Jacqueline, c'è
l'immagine stessa dell'arte. Pura e semplice. Senza tanti fronzoli e
orpelli. Senza tanti colori. Senza nulla che non serve. Qui c'è l'immagine
dell'essenzialità.Ecco che cos'è. L'ho scoperto in questo momento che lo
scrivo. Pura essenza, Questo sono. PURA ESSENZA D'ARTE.
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Il grillo ha smesso di frinire, l'Aulin sta
facendo effetto ed è ora che la smetto adesso con queste cose, perchè so
già che in fondo, domani mattina me ne vergognerò di questa mail.
Perchè mi sembra di aver dato i numeri, ma
credo che tu capisca bene, meglio di quanto io possa scrivere e spiegare.
E poi, in fondo, quello che succede di notte o
è sogno, o è pazzia.....
Il mio, stanotte, è un sogno pazzo e
bellissimo. Grazie.
S.
Giugno 2006 |