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Questo è uno spazio aperto, per coloro che desiderano lasciare un proprio pensiero sul mio lavoro o sull'arte in generale. scrivimi sarà pubblicato in forma anonima.

 


...trovo molto buono il tratto, riesci a delineare e a far risaltare le tensioni nelle forme, mentre i colori sono per me troppo accesi o forse contrastanti, non so…c’è un fondo di tristezza, di cupezza che leggo nei tuoi lavori, di malinconica attesa…e questo contribuisce a tenermi in parte lontano. Il mio preferito è “Ishan riposa”, lo trovo straordinariamente “vero” e forse, per uno come me affezionato alle rappresentazioni realiste, è proprio per questo che mi piace. Gli ultimi anni di lavoro mi hanno portato ad avere a che fare con le emozioni e con la loro influenza sui processi decisionali e rappresentativi. Le emozioni che mi trasmettono i tuoi lavori (o, più probabilmente, che io ci proietto…) appartengono all’area scura…tristezza, inquietudine, paura. Li trovo profondi, mi dicono molto di te, o comunque li trovo congruenti col “tuo” quadro. Giochi con i colori elementari, semplici come gli ingredienti della vita dell’uomo, ma il modo in cui li componi è unico, come altrettanto unico è il mondo interiore di ciascuno di noi. E la separazione netta tra i colori stessi, sia in termini di “tratto” di confine sia in termini di contrasto, li fa apparire, sebbene così vicini, molto lontani… Ti ho sempre pensato come ad una persona nobile d’animo e molto discreta, riservata. Credo tu abbia, tra gli altri, un talento che si chiama profondità. Ciò significa che la chiave d’accesso al tuo cuore non sta in mano che a poche, fidate persone che la custodiscono gelosamente. Diffidi, e a ragione, degli sconosciuti e delle relazioni superficiali: l’amicizia è una cosa di grande valore e grande è la fatica che ci vuole per costruirla e alimentarla. Ecco: questo i tuoi quadri mi dicono di te, perlomeno della parte di te che ho potuto conoscere…

Claudio           aprile 2007


“Quando ancor oggi mi capita di ammirare presso musei, gallerie o semplicemente libri e riviste opere di autori del passato e contemporanei, sono spesso artisticamente ma non solo…affascinato e talvolta rimango profondamente colpito da qualche dipinto.
Ciò nonostante, di fronte al “genio” pittorico dell’espressione del grande e per me unico Vincent Van Gogh  rimango senza parole ed emozioni quasi sconosciute rapiscono il mio “essere” critico, razionale…uomo.
Ora, mi sembrerebbe fuori luogo proporre  in questi miei pensieri un paragone con l’arte di Luca e quella appena citata del magico Vincent, soprattutto per il fatto che potrebbe essere giudicato “spot” pubblicato “a dovere” come furba iniziativa di marketing sul web ma nello stesso tempo non posso reprimere le forti emozioni che suscitano In me la maggior parte dei suoi dipinti… Ammiro l’opera, ne colgo i significati, mi sembra di captare le emozioni che sono state sprono all’autore, e … rapito dai colori caldi…forti,  mi sembra di entrare in un’altra dimensione…l’ immagine si muove…sembra trasformarsi…non è parte della tela…è viva !
Pensare ad un nuovo autore, italiano, appena all’inizio del suo cammino che può regalarmi tale emozioni, mi rende incredibilmente entusiasta e felice…
Pensare a lui non solo come artista ma anche come Amico, mi rende incredibilmente orgoglioso e “colma”  il mio cuore.

…a Luca,              by Jean…. * 01-2007


Non riesco a dormire.
Ho una leggera nevralgia. E un grillo che dal prato vuol far sentire al mondo che esiste anche lui. Ma in realtà non è solo quello. Prima, quando ti ho scritto l'altra mail, ho riguardato il trittico; lo faccio sempre quando apro il pc. di aprire la cartella con i tuoi quadri e me li riguardo...Ma stavolta è diverso dalle altre volte. Li guardo e vengo travolta. Non passa giorno che non mi tornino in mente. Le linee, gli occhi, quelli che sembrano capelli...Stavolta mi ossessionano.
Non è una sensazione spiacevole, anzi. L'altra sera, quando mi hai portata a vedere i quadri, quello che mi ha dato fastidio erano le altre persone..(...) e anche tu. Sì, anche tu.
Avrei voluto esser da sola a guardarli. Girarci intorno. Avvicinarmi. Esser solo io. E loro. So che è un sentimento di possesso estremamente forte, ma così mi capita. Avrei voluto gustarmi il momento da sola. E quando hai portato questi poi...
Il colore naviga in questi. Ondeggia. Ha curve come colline. E i volti....Quegli occhi. Quelle linee degli occhi. I chiaroscuri. Gli ombreggiamenti delle ciglia. Come fai a dipingere così? Come fai? L'ho messo in icona e lo sto riguardando anche ora. E' il numero 7. Come fanno gli altri a non vedere che gli occhi sono di carne? Che le palpebre sono di pelle sottile, morbida e calda? Viene voglia di accarezzarle piano con la punta delle dita.
Occhi giovani ma già grevi..pensosi, con celati chissà che misteri, che ....
C'è una dolcezza in quei tratti neri, una dolcezza...Mi fa venir voglia di essere quelle linee, di esser stata la matita, il pennello che li ha disegnati...Come fai a dipingere in questo modo così sensibile e dolce? Perchè è indubbio... Sensibilità d'artista? Io credo sia ben più di questo...E anche la parola amore è riduttiva. In queste linee c'è qualcosa che va oltre l'amore, oltre il desiderio, oltre la dolcezza, oltre tutto...Cos'è?
La linea del naso, la narice...La senti che freme? Respira! Non c'è niente da fare. I tuoi quadri, questi tre in particolar modo sono VIVI! vivi!
Sei bravo., bravo. bravo. bravo. e solo perchè non c'è nessun'altra parola per definirti.
Guarda il numero 6. Quello preso come dall'alto. Dove si vede bene il naso. Questo è di marmo. Hai reso la sensazione calda della pietra lisciata e lavorata. Della grana fine della pietra.
Se Michelangelo sentiva quello che provo io a guardarli, ora capisco perchè quando ha finito il Mosè gli ha dato la famosa martellata sul ginocchio chiedendogli di parlare...Lo capisco benissimo.
 In questi quadri non c'è Jacqueline, c'è l'immagine stessa dell'arte. Pura e semplice. Senza tanti fronzoli e orpelli. Senza tanti colori. Senza nulla che non serve. Qui c'è l'immagine dell'essenzialità.Ecco che cos'è. L'ho scoperto in questo momento che lo scrivo. Pura essenza, Questo sono. PURA ESSENZA D'ARTE.
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 Il grillo ha smesso di frinire, l'Aulin sta facendo effetto ed è ora che la smetto adesso con queste cose, perchè so già che in fondo, domani mattina me ne vergognerò di questa mail.
Perchè mi sembra di aver dato i numeri, ma credo che tu capisca bene, meglio di quanto io possa scrivere e spiegare.
E poi, in fondo, quello che succede di notte o è sogno, o è pazzia.....
Il mio, stanotte, è un sogno pazzo e bellissimo. Grazie.
S.

Giugno 2006