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Claude Andreini - Fotografo e scultore
... sembra che tu abbia voglia di dire tante cose ma che lo spazio troppo stretto della tela ti obblighi a limitarti e a lanciare dei messaggi parziali che lo spettatore dovrà dopo sviluppare per conto suo, sia osservando i pezzi che la loro logistica... Un pò come un cassetto appena aperto che lascia apparire degli oggetti... solo quando lo spalanchi puoi scoprirne il tutto. Solo che qua ciascuno si deve inventare un contenuto.
Certo la tua pittura è un'inno all'amore che
hai per tua moglie e che ambedue avete per i vostri cani. Certo c'è un
parallelismo portato regolarmente avanti fra i personaggi ma il modo di
proporli è decisamente "anomalo" se si dovesse considerarli come "ritratti
di famiglia" o ambito di vita. Penso che hai utilizzato questa
sorgente per esprimere dell'altro, cosa non lo so, forse proprio nel
modo di inserirli e di trattarli sulla tela.
Per me sono ben più autoritratti che ritratti
di chi appare. La chiave di lettura ce l'hai tu questo è certo, ma
penso che un sacco di gente, vedendo le tue opere , si farà un gran
piacere a forgiarsi dei pass partout che apriranno quel che conta, dei
paesaggi ogni volta nuovi.
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Boris Brollo - Critico e curatore L'opera di Luca Bidoli si compone di soggetti che gli stanno attorno quali
la moglie e i suoi levrieri. I colori sono quelli primari: blu, rosso e
giallo spesso contornati da una linea nera come nella cultura del fumetto e
del cloisonnisme francese. Questo rende un'atmosfera acida e notturna su
tutte le opere, ma quello che intriga nel suo lavoro sono gli sguardi spesso
obliqui dato che i suoi soggetti sembrano guardare altrove. Oltre lo
spettatore. E spesso l'occhio del cane si confonde con quello della moglie
tanto da sembrare un unico sguardo che mantiene una duplicità imbarazzante.
Così da renderci complici delle loro mute richieste.
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Chiara Paitowsky - Autrice teatrale
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...È come se l'iride si fosse frantumato in molteplici
scaglie e, nell'incanto del tuo pennello, si fossero ricomposte in linee e
volteggi nuovi per segnare brani di vita, colti dallo sguardo del volto per
scorrere sino al luogo dove indomite palpitano, ora delicate, ora più
pressanti, le tue fervide emozioni. E quando ti soffermi sull'eleganza e
tenerezza dei tuoi cani, quando cogli vivere la donna che ami, bellissima e
sempre profondamente intensa proprio perché così tanto amata, allora ecco
una linea nera sprigionarsi e correre a contenere il ritratto di quei volti,
ecco il colore esplodere nelle sue più accese ed eterne vibrazioni.
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Conosco Luca Bidoli da non molto tempo; una sera, come si
usava nei vecchi tempi, si presentò presso la mia galleria con sottobraccio
alcuni dipinti. Mi chiese semplicemente cosa ne pensassi. Appoggiai allora i
dipinti alla parete, mi allontanai per vederli meglio, soprattutto quelle
tele che rappresentavano delle figure amorfe o particolari visioni del
corpo.
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